Il Centro

Il Centro di Facoltà di Medical Humanities è stato fondato con delibera del Consiglio di Facoltà il 13 giugno 2007.
La nascita di questo organismo all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Firenze ricorda da vicino un altro momento importante della storia della riflessione in Medicina, quando, nel 1805, venne istituita a Firenze la prima Cattedra di Istoria Filosofica della Medicina, per combattere lo spirito di sistema e cercare di recuperare un approccio critico all’atto medico, fondato, nello stesso tempo, su basi filosofiche.
Oggi, lo scenario è profondamente cambiato e si è arricchito di saperi complessi: col passaggio dalla piccola medicina alla grande medicina, infatti, là dove la figura del ricercatore, del clinico, del medico pratico non coincidono più come avveniva, invece, in passato, si è resa indispensabile l’interazione delle conoscenze, creando, in modo naturale, un network di collaborazioni, che si traduce nell’assetto inter-pluridisciplinare della ricerca.
Competenze ed esperienze diverse interagiscono sempre di più, inducendo un ampliamento della prospettiva di lavoro, creando la possibilità di un osservatorio ricco e differenziato e consentendo, nello stesso tempo, un approfondimento delle diverse tematiche .
Nell’ambito delle discipline, tradizionalmente indicate sotto il termine di Medical Humanities, questo approccio è diventato ineludibile, dal momento che rappresentano, sia nell’approccio di base, sia nel governo clinico, un momento di riflessione trasversale, in cui l’approccio storico, etico, pedagogico, tecnico e artistico trovano occasioni stabili di confronto e di approfondimento.
La situazione fiorentina è, forse, privilegiata e proprio lo stesso contesto fiorentino e toscano, che possiedono una vocazione naturale, rappresentano punti di forza di questa prospettiva, garantita dalle risorse  territoriali e dalla configurazione della rete di competenze che la Facoltà di Medicina e Chirurgia ha saputo costruire al suo interno, ma anche all’esterno, attraverso la forte collaborazione con altre Facoltà, quali, per esempio, la Facoltà di Ingegneria, Psicologia, Scienze della Formazione, Lettere e Filosofia.
La nostra Facoltà rappresenta, quindi, il luogo naturale, il punto d’incontro nel quale competenze diverse possano integrarsi e valorizzarsi a vicenda e ad essa può essere affidato il ruolo di coordinamento di tutte le competenze scientifico-culturali e strategico-gestionali che afferiscono a questi settori, al fine di consolidare e formalizzare questa rete di saperi e garantire l’empowerment delle singole competenze.
La individuazione di un unico organismo, che abbia la possibilità di avocare a sé la  gestione e la conduzione di iniziative e di progetti, può consentire di evitare la dispersione di abilità e di risorse e, nello stesso tempo, il conseguimento di più alti standard qualitativi, attraverso la valorizzazione delle singole potenzialità.
La traduzione di questa griglia operativa nel Centro di Medical Humanities rappresenta, quindi, un’occasione di grande interesse, per lo sviluppo di progetti integrati, finalizzati a creare uno spazio operativo in cui abbiano voce competenze diverse, nel quadro di un approccio trasversale e multidisciplinare, che risolva la dualità arte/scienza in modo costruttivo e proficuo per tutti coloro – singoli e Istituzioni – che sono parte attiva nella nuova relazione clinica
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